Sea Watch, Magi: “Per naufraghi finita indegna odissea, grave se porto scelto per orientamento procura”

“Con lo sbarco dei 47 naufraghi della Sea Watch finisce per loro un’indegna odissea. È bello vedere, dopo tanta sofferenza, la gioia sul viso di chi finalmente oggi può toccare terra. Come abbiamo documentato durante la nostra visita a bordo, i migranti erano stremati da 12 giorni di incomprensibile attesa in mare dopo il naufragio. L’auspicio ora è che sia garantito asilo e protezione a chi ne ha bisogno. Ma vantarsi, come fa Salvini, di aver responsabilizzato l’Europa è un gioco da bari”, lo dichiara Riccardo Magi, deputato radicale di +Europa.

Responsabilizzare l’Europa significa accogliere la riforma del regolamento di Dublino proposta dal Parlamento europeo che stabilisce la distribuzione dei richiedenti asilo in tutti i paesi Ue. Peccato che il governo gialloverde l’abbia già rifiutata, preferendo alimentare la propaganda della finta chiusura dei porti.

A proposito di porti: la Sea Watch è stata fatta attraccare a Catania e non a Siracusa dove la procura aveva escluso reati da parte del comandante. Sarebbe grave se questa circostanza avesse condizionato l’indicazione del porto di sbarco”, conclude Magi.

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