Venezuela, Magi: “Neutralità è calpestare 60 anni di diritto internazionale”

La neutralità è una posizione inaccettabile: non siamo di fronte a una contrapposizione politica o ideologica, siamo di fronte a una catastrofe umanitaria che ha un preciso responsabile.

Con lo stesso sconcerto di Guaidó e della comunità internazionale abbiamo assistito allo sbandamento del governo italiano davanti alla crisi venezuelana. La neutralità è una posizione inaccettabile: non siamo di fronte a una contrapposizione politica o ideologica, siamo di fronte a una catastrofe umanitaria che ha un preciso responsabile. Scegliere la ‘non ingerenza’ significa mettersi sotto i piedi 60 anni di diritto internazionale che il nostro Paese ha contribuito a edificare”, lo ha dichiarato il deputato radicale di +Europa Riccardo Magi intervenendo in Aula sulla comunicazioni del ministro Moavero.

“Oltre ad auspicare un miglioramento, cosa intende fare il governo italiano? Nella risoluzione che abbiamo depositato chiediamo l’adozione immediata di tutte misure necessarie per consentire l’arrivo, in tempi rapidi, degli aiuti umanitari. Chiediamo l’adozione di tutte le iniziative diplomatiche utili per l’indizione di libere e democratiche elezioni in Venezuela sotto l’egida della comunità internazionale e con il coinvolgimento dell’Unione Europea, riconoscendo l’Assemblea Nazionale come unico organo costituzionalmente preposto ad indire nuove elezioni. Qualora entro la fine del mese di febbraio, l’Assemblea Nazionale non sia messa nelle condizioni di poter indire libere elezioni, chiediamo al governo italiano di riconoscere Juan Guaidó come legittimo Presidente provvisorio del Venezuela, con il compito di indire rapidamente nuove elezioni”, ha concluso Magi.

Roma, 12 febbraio 2019

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