Appello per un emendamento al prossimo statuto di +Europa

di Costanza Hermanin.

Per far tirare un sospiro di sollievo a chi mi legge: non desidero intervenire sulla governance di +Europa. Il titolo è calzante, ma è anche un pretesto per attirare l’attenzione: parlerò di statuto ma non di organi statutari.

E parlo dando per scontata la continuazione del nostro progetto, perché so che nessuna delle persone che conosco all’interno dei soggetti fondatori di +Europa può sentirsi esente dalla responsabilità che ognuno di noi ha in una fase tanto preoccupante, sebbene non inattesa, della politica italiana, europea e multilaterale. So che ognuno di noi sente l’urgenza di reagire e coinvolgere nella reazione a quest’azione politica senza principi quante più altre persone sia possibile. Credo anche che non possiamo non porci il dubbio sul se, tramite +Europa, questo non possa avvenire meglio che nella situazione attuale. Personalmente, non è un segreto, ne sono convinta.

Per questo, nella mia fiduciosa attesa della risoluzione della crisi, chiedo a chi s’incaricherà della redazione finale dello Statuto che vi sia consolidato un emendamento. Vorrei che ciò che compariva, nelle varie bozze che si sono succedute, più o meno, nella dicitura “membri di Più Europa possono essere tutti i cittadini europei”, sia emendato in più Europa è aperto a tutti siano essi cittadini italiani, europei o di altri Stati.

Le ragioni per chiedere questo emendamento sono molteplici, ne elenco giusto alcune:

le leggi sulla cittadinanza di svariati Stati europei, a iniziare dall’Italia, impediscono ancora la partecipazione politica attiva e passiva di chi è nato in Europa e vorrebbe dire la propria sull’Europa, o di chi è appena arrivato ma si sente a casa in Europa
un movimento che, come +Europa, intende portare avanti delle battaglie che difendano e estendano i diritti dei singoli non può esimersi dal difendere chi si sente privato del diritto di partecipazione politica
è compito di un movimento che, come +Europa, ambisce a rinsaldare il tessuto democratico su cui si basa l’idea di una federazione europea, di allargarne il più possibile quella base democratica
+Europa non è soltanto una lista elettorale, ma un movimento di opinioni che non può che essere arricchito da una partecipazione d’individui con esperienze di vita diverse
proprio chi non ha potuto godere, nel proprio paese d’origine, del diritto di partecipazione democratica e delle garanzie offerte dallo Stato di diritto, può essere il principale portavoce di quanto la difesa di questi principi sia importante per l’Europa
tanti, fuori dall’Europa, sanno che avere un’Europa più aperta, più democratica e più unita è un bene per tutti e non solo per i cittadini europei
spero che tutti crediamo e che, assieme e con +Europa, promuoveremo, una visione federalista e transnazionale in cui i diritti politici si possano esercitare laddove si vive, non laddove leggi diverse e spesso confliggenti ci collocano.

Spero di avervi convinto.

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