When we were Allied Forces – Vent’anni dalla campagna militare della Nato per una soluzione politica della crisi dei Balcani

di Marco Eramo

Rivendichiamo e ricordiamo l’impegno decennale di Marco Pannella ed Emma Bonino e di tutti i radicali per una soluzione politica alla questione balcanica e per un pieno ingresso della Jugoslavia, prima della sua dissoluzione, nell’allora CEE a metà degli anni 80’.

Venti anni fa, il 24 marzo 1999, iniziava la campagna militare della Nato denominata “Allied Forces” con la quale vennero colpiti, attraverso ripetuti bombardamenti aerei obiettivi militari e strategici della Repubblica Federale di Jugoslavia di Slobodan Milosevic, a difesa della popolazione civile albanese della Provincia del Kosovo – sotto un ferreo controllo militare e privata della propria autonomia da più di 10 anni – e per costringere Milosevic a mantenere fede agli accordi raggiunti tra le parti a Rambouillet grazie alla mediazione della comunità internazionale, e a tornare al tavolo delle trattative per una soluzione politica della questione kosovara.

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Forze NATO tornavano a intervenire militarmente nei Balcani a distanza di 4 anni dall’operazione denominata “Operation Deliberate Force”, con la quale si pose fine al cruento assedio di Sarajevo e si disarmarono le forze militari della Repubblica Serba di Bosnia del criminale di guerra Karadzic.

È stato solo l’inizio di un processo ancora in corso ed ancora meritevole della massima attenzione e senza disconoscere la drammaticità di quelle ore e dei giorni e dei mesi successivi

Come radicali, federalisti europei, nonviolenti, intransigenti sostenitori dell’idea che un principio ed un diritto sono tali se vengono affermati e difesi sempre e comunque, rivendichiamo e ricordiamo l’impegno decennale di Marco Pannella ed Emma Bonino e di tutti i radicali per una soluzione politica alla questione balcanica e per un pieno ingresso della Jugoslavia, prima della sua dissoluzione, nell’allora CEE a metà degli anni 80’.

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Ed anche per questo ricordiamo quel 24 marzo – senza ignorare che è stato solo l’inizio di un processo ancora in corso ed ancora meritevole della massima attenzione e senza disconoscere la drammaticità di quelle ore e dei giorni e dei mesi successivi – e invitiamo l’Europa e gli Stati Uniti a fare altrettanto, tenendo viva la loro alleanza e ricordandosi, anche per l’oggi, come nei martoriati Balcani sono stati alleati per affermare e difendere l’inviolabilità dei diritti umani fondamentali degli abitanti del Kosovo come quelli dei cittadini di Sarajevo.

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