Contributo di Livio Tarchi

Carissimi,

Ho letto con piacere i contributi raccolti nel documento precongressuale, e mi felicito di poter offrire un contributo grazie al comitato “digitale” che mi permette di partecipare anche da remoto.
Tuttavia, mi è dispiaciuto constatare la mancanza di un punto fondamentale per la governance della Salute all’interno del piano Next Generation: la pianificazione a lungo termine di persone e competenze.
Già con i podcast e con diversi interventi, si era già sottolineato il peso dell’imbuto formativo dei medici in questa attuale emergenza sanitaria. I concorsi e i bandi hanno trovato poco personale specializzato disponibile per i servizi poiché molti sono emigrati (senza corrispettivi ingressi di medici immigranti) e altri ancora invece “bloccati” nel limbo tra laurea e specializzazione.
Già di questo il presidente di commissione Michele Usuelli si era occupato durante le prime dimostrazioni/scioperi dei giovani medici, per cui mi aspettavo di trovarlo nel documento. Nel caso, posso offrire un aiuto anche tecnico nella fase di scrittura formale delle proposte, da solo o coinvolgendo le associazioni di categoria.
Inoltre, il tema delle competenze: troppo spesso, come già per gli insegnanti, il personale sanitario non viene incentivato a sviluppare competenze avanzate, trasversali o semplicemente originali. L’educazione continua deve essere davvero formativa e non solo una formalità burocratica.
Una cultura moderna e al passo coi tempi della sanità deve far conto con una misurazione degli obiettivi in sanità tramite proxy come la qualità percepita dai pazienti. La gestione politica e amministrativa della salute è da troppo tempo avulsa dai feedback dei cittadini, ai quali dovrebbe invece corrispondere un servizio efficiente e di qualità.

Cordiali saluti,
Livio Tarchi

2 febbraio 2021

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