Radicali Prato: una sfida nel cuore dell’Europa

di Jonathan Targetti, Segretario Radicali Prato

Con i suoi 200 mila abitanti Prato è la seconda città della Toscana, terza del centro Italia. Un bambino su tre nasce da genitori stranieri e oltre cento etnie convivono sempre di più in un regime di discreta armonia – seppur sempre con qualche margine di miglioramento -rispettandosi e mescolandosi quotidianamente tra loro. Il ruolo centrale della comunità cinese, che con i suoi 30 mila abitanti e le sue quasi 5.000 aziende legate al distretto manifatturiero, contribuisce a fare di Prato uno dei centri europei più importanti per la produzione moda e dove si sta riscrivendo il significato di “made in Italy”.

È in questo scenario culturale, sociale ed economico che noi di Radicali Prato cerchiamo di comprendere e anticipare le sfide che riguardano il futuro dell’Italia. In una città che già oggi vivrebbe con almeno dieci anni di ritardo la legge sullo Ius Soli. In una città abituata ad anticipare i cambiamenti: tra i primi e ad accogliere i flussi migratori dal sud, tra i primi a vivere il fenomeno migratorio cinese.

Una città che ha saputo sempre trasformarsi: dall’industria della paglia di fine Ottocento, alla sfida europea con i grandi distretti tessili inglesi di Manchester e Birmingham dei primi del Novecento; dalla lungimirante invenzione della lana rigenerata del dopoguerra, al polo integrato della moda di oggi. Una città che, solamente dal 1992 provincia autonoma, ricerca da tempo e con una certa forza, una propria identità culturale, affiancando ai processi economici e industriali di ricerca il rilancio del primo centro di arte contemporanea in Italia, il Centro Pecci, la lunga tradizione teatrale del teatro Metastasio e del Fabbricone, la riapertura del museo civico di Palazzo Pretorio, l’affermazione del Museo del Tessuto, ma anche la valorizzazione di numerosi spazi indipendenti.

Raccogliamo il testimone da Liberamente Prato, che per anni ha rappresentato Radicali Italiani nella nostra città, per garantire la corretta rappresentanza territoriale alle battaglie radicali di oggi e alle coraggiose sfide che verranno nei prossimi anni, impegnandoci, allo stesso tempo, per portare nel dibattito nazionale quelle specificità locali che rendono Prato una tra le città più europee, cosmopolite e culturalmente vivaci d’Italia.

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