Buonanotte compagni!

Buonanotte compagni!

Erano le due parole che Marco Pannella, collegandosi a tarda notte attraverso Radio Radicale, utilizzava per chiudere il più delle volte le nostre giornate politiche. Ascoltarle, prima di darla vinta al sonno, consolidava un legame. Quelle parole assumevano un nonsoché di magico, di quasi ipnotico. Le scandiva soprattutto alla fine di giornate importanti, quando si era resa necessaria una nuova iniziativa urgente. Lo faceva principalmente quando sentiva la premura di chiamare a raccolta le compagne e i compagni in giro per l’Italia.

Da parte nostra c’era l’ascolto che si doveva a un leader. Ci preparavamo al giorno dopo. Ci mancano quelle parole, ci manca lui, manca la Radio. Non esiste più quella comunità che, giorno dopo giorno e con mille differenze, aveva la capacità di mobilitarsi al suo fianco. Si, al suo fianco. Forse è questa la nostra più grande illusione: voler continuare a fare politica Radicale nonostante la sua morte. Tutti i libri di scienza politica ci consigliano di desistere: un partito carismatico non può sopravvivere al suo leader! Tanto è vero che, da quel maledetto 19 maggio 2016, l’area radicale ha vissuto una diaspora forse paragonabile, anche se per motivi diversi, a quella dei socialisti dopo tangentopoli.

Noi avevamo un leader, un metodo e un’analisi. Non avevamo dogmi. Oggi, dopo tutto quello che è accaduto, come Movimento Radicale abbiamo un solo modo per tentare di continuare a vivere: l’intellettuale collettivo. Un metodo tante volte evocato da Marco e che, dalla sua morte ad oggi, ha fatto tanta fatica a vivere tra di noi. Eppure, a mio avviso, è l’unica strada che abbiamo per tentare di rilanciare la nostra iniziativa politica evitando una fine tanto scontata quanto drammatica. In poche parole bisogna avere la forza di ricostruire una comunità. Facile a dirsi, difficile a farsi. Superare i propri egoismi è compito molto arduo, soprattutto in politica.

E’ con la convinzione di portare avanti questo metodo che mi sono candidato all’ultimo congresso di Torino, ed è quello che, insieme a Giulia e Igor, stiamo tentando di mettere in campo giorno dopo giorno. Da novembre a febbraio Radicali italiani ha portato avanti delle iniziative seguendo l’ultima mozione generale: dalla costituzione del “comitato per il No alla controriforma” sul taglio del numero dei parlamentari all’organizzazione di ben tre seminari su temi diversi (democrazia e partiti, Europa, mafie e proibizionismi), passando per la lotta contro i decreti sicurezza alla sospensione del Memorandum Italia – Libia, e per finire promuovendo una serie di assemblee regionali in giro per l’Italia, allo scopo di riorganizzare e rilanciare l’attività delle nostre importantissime associazioni.

Tutto questo è stato stravolto dall’arrivo della pandemia! IL coronavirus sta colpendo duramente il Paese e conseguentemente anche Radicali italiani. La nostra agenda politica è stata stravolta, sia nel merito che nel metodo. Mai come in questo momento manca terribilmente quel “buonanotte Compagni”. Mai come in queste settimane mancano tremendamente le voci di Massimo e di Marco. Momenti via etere utili a creare iniziativa e legami, a consolidare la comunità. Oggi ci troviamo di fronte ad una situazione difficilissima e per uscirne abbiamo bisogno del contributo politico di tutti.

In questi giorni, tra mille difficoltà, abbiamo riorganizzato l’iniziativa politica di Radicali italiani per affrontare, attraverso delle proposte, la difficile situazione carceraria e la drammatica condizione economica del Paese. Inoltre, sabato 21 marzo terremo (online) il seminario: “i costi della (non) Europa” ben consapevoli dell’urgenza di andare verso un assetto federale pena la dissoluzione dell’Europa. Infine, in un momento così difficile regolamentato da nuovi decreti e leggi speciali continuiamo a fare quello che abbiamo sempre fatto: lottare per l’affermazione dello Stato di diritto. Tutto questo, non avendo più una Radio, stiamo cercando di raccontarlo attraverso delle dirette facebook denominate “Radicali a domicilio” e attraverso la nostra nuova piattaforma “Eretica podcast”.
Tuttavia la preoccupazione più grande è quella di mettere in sicurezza il Movimento ed è per questo che abbiamo lanciato una campagna straordinaria di autofinanziamento denominata “Offri un caffè alla tua libertà”. Si può aderire a questo link.

Non potremo mai riempire quel vuoto lasciato da “buonanotte Compagni” tuttavia insieme possiamo continuare a lottare per la libertà e per lo stato di diritto.

Massimiliano Iervolino, segretario di Radicali Italiani

19 marzo 2020

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Mettiti in contatto con noi

 

DIFFONDI LA CAMPAGNA