Mettere a gara le concessioni balneari conviene, lo dice anche l’Europa

Lettera pubblicata da Il Foglio l’8 dicembre 2020

di Massimiliano Iervolino e Giulia Crivellini, segretario e tesoriera di radicali Italiani

Il 31 dicembre 2020 scadranno le concessioni demaniali balneari per numerosi stabilimenti lungo le coste italiane ma i concessionari godranno di una proroga fino al 2033. Altri tredici anni di gestione incontrastata per la cosiddetta lobby dei balneari, una ricca proroga che è stata blindata dal Decreto Rilancio con il blocco di tutti i procedimenti amministrativi di messa a gara o di decadenza. E se da una parte il governo italiano, come fa ormai da vent’anni, concede regalie e legittima lo status quo anche a costo di rimetterci, dall’altra la Corte di Cassazione, il Consiglio di Stato, la Corte costituzionale e la Corte di giustizia europea hanno già affermato che le proroghe devono essere disapplicate perché privilegiano i diritti acquisiti di pochi beneficiari e pregiudicano l’aspettativa di tutti gli altri. Il 3 dicembre la Commissione europea ha inoltre aperto una procedura di infrazione contro l’Italia proprio sulla questione delle concessioni balneari. Si tratta di un atto dovuto da tanto tempo, infatti è del 14 luglio del 2016 la sentenza della Corte di giustizia dell’Unione europea che vieta le proroghe automatiche delle concessioni demaniali marittime e lacuali in essere per attività turistico‑ricreative. La legalità conviene sempre: in un momento come questo è tanto più opportuna e necessaria l’iniziativa della Commissione Ue che sottolinea come la normativa italiana scoraggi gli investimenti in un settore fondamentale per l’economia già duramente colpito dalla pandemia di coronavirus e causi nel contempo una perdita di reddito potenzialmente significativa per le autorità locali italiane. Senza contare che nelle casse dello Stato a fronte delle concessioni entra solo l’1% del fatturato dichiarato dai balneari. Per tutte queste ragioni abbiamo già da qualche giorno lanciato la campagna ‘Un mare di opportunità” per promuovere, anche tramite atti di disapplicazione della normativa da parte dei sindaci, la messa a gara delle concessioni balneari. Chiediamo ai sindaci di non firmare le proroghe proprio come ha già fatto il primo cittadino di Lecce Carlo Salvemini. E chiediamo ai cittadini di attivarsi, sia firmando il nostro appello che utilizzando il modulo fornito per diffidare il Comune a concedere la proroga. A Natale non regaliamo il mare ai soliti noti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Mettiti in contatto con noi

 

DIFFONDI LA CAMPAGNA