Ripartiamo da immigrazione, eutanasia e cannabis

Le priorità da affrontare sono tre: immigrazione, eutanasia e cannabis, in una prospettiva radicalmente opposta a quella seguita della precedente compagine. E si tratta di temi su cui oltre 230.000 cittadini si sono già espressi; tanti sono, infatti, i firmatari delle tre proposte di legge di iniziativa popolare, promosse da Radicali italiani e altri.

Il Governo Conte II è nato con una nuova maggioranza parlamentare che lo sostiene e che tenterà di arrivare alla fine di questa legislatura, scongiurando elezioni anticipate. Nelle settimane scorse ci eravamo impegnati su un appello affinché si percorressero tutte le strade per evitare l’appuntamento elettorale che sarebbe stato viziato, di tutta evidenza, da processi antidemocratici.

Riteniamo, non da ora, che le priorità da affrontare siano tre: immigrazione, eutanasia e cannabis, in una prospettiva radicalmente opposta a quella seguita della precedente compagine. E si tratta di temi su cui oltre 230.000 cittadini si sono già espressi; tanti sono, infatti, i firmatari delle tre proposte di legge di iniziativa popolare, promosse da Radicali italiani e altri.

“Ero Straniero”, ha l’obiettivo di riformare le norme sull’immigrazione, puntando su regolarizzazione, legalità, lavoro e accoglienza, superando la Bossi/Fini. Oggi tutti invocano il superamento di quell’infausta legge, un modo c’è ed è già pronto in Parlamento.

Sull’eutanasia è doveroso procedere proprio con un intervento legislativo, come anche sollecitato dalla Corte costituzionale grazie alle iniziative di Marco Cappato. Su questo invitiamo tutti a partecipare all’appuntamento del 19 settembre organizzato dall’Associazione Luca Coscioni.

Ultimo, ma non ultimo, la regolamentazione della cannabis, che toglierebbe miliardi di euro alla criminalità organizzata. La nostra campagna WeeDo punta proprio a riaprire un dibattito serio e responsabile sulla legalizzazione.

Proposte ragionevoli e concrete, le nostre, che rispondono a esigenze di governo sempre più attuali, conquistate con lo strumento più bello, quello dell’iniziativa popolare.

Restano, tuttavia, tutte le criticità rispetto, in particolare, al M5S che, a partire dal Presidente del Consiglio, non ha mostrato quella discontinuità che sarebbe stata necessaria. Nel corso dei 15 mesi di Governo “gialloverde” non abbiamo mai smesso di denunciare le violazioni contro lo Stato di diritto e le basilari regole democratiche e anche adesso non abbasseremo la guardia.

Auspichiamo, quindi, che almeno questi temi siano fatti propri dalla nuova maggioranza anche a dimostrazione di una inversione di rotta, oggi più che mai urgente.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Mettiti in contatto con noi

 

DIFFONDI LA CAMPAGNA