Un’estate di lavoro per la vita di Radicali italiani

È successo quello che temevamo, o meglio, quello che ci aspettavamo. La conseguenza inevitabile della storia che vi abbiamo raccontato oramai qualche settimana fa: il Partito Radicale Transnazionale, nella figura di Maurizio Turco, ha deciso di procedere con la richiesta di pignoramento nei nostri confronti, per un importo di 77mila euro, pari al presunto debito che reclamano. La conseguenza, non disponendo di quella cifra in cassa, è che ci troviamo ora con i conti bloccati. Vogliono vederci chiudere, per questo usano tutti gli strumenti a loro disposizione per mettere la parola fine alla storia di un soggetto politico, voluto e creato da Marco Pannella, che per anni è stato strumento vivo e partecipato a disposizione delle battaglie dell’area radicale sul fronte italiano. Stando inoltre a quanto leggiamo dalle comunicazioni precongressuali diramate, il Partito Radicale del futuro sarà “libero” dei suoi soggetti costituenti e delle organizzazioni a lui federate e terrà dei congressi degli iscritti italiani che, guarda caso, sono previsti cadere in concomitanza con quelli di Radicali Italiani – di norma il primo fine settimana di novembre. Forse qualcuno è già arrivato alla conclusione che noi, quei congressi, non riusciremo più a convocarli.

Sì, sono terrorizzata all’idea di non poter più nel giro di qualche settimana pagare lo stipendio alle cinque persone dello staff di Radicali italiani, e di non poter avere risorse per le iniziativa. Ma non mi arrendo all’idea di lasciar andare senza sforzi il nostro Movimento. 

Mi rivolgo a te, ai nostri iscritti al Movimento eletti nelle istituzioni, alla nostra dirigenza, perché sia un’estate di lavoro e di sforzi per garantire la vita di Radicali italiani. La vita dei nostri luoghi di dibattito, dei nostri comitati, dei nostri congressi: dei luoghi dove l’idea e il bisogno di fare qualcosa si trasformano in iniziativa politica genuinamente radicale, transpartitica e nonviolenta.

Lo spirito con cui ho accettato di ricoprire la carica di tesoriera a partire dal nostro ultimo congresso mi porta a voler fare tutto il possibile per consegnare a chi verrà dopo di noi un soggetto politico agibile e in salute. Costi quel che costi: anche pagare il “debito infame” prima di una decisione definitiva della magistratura.

Ci ritroveremo, spero anche con te, ogni giovedì, a partire dal prossimo 11 luglio (dalle 17:30) nella sede di via Bargoni 32 per organizzare gruppi di attivisti che abbiano voglia di raccontare al telefono quello che è stato Radicali italiani per noi e quello che deve continuare a essere grazie al prezioso contributo dell’iscrizione.

Una iscrizione che adesso, più che mai, avrà un valore inestimabile: il valore che diamo alle nostre battaglie e al nostro modo di vedere insieme l’esser compagni.

Puoi dirci di esserci fin da subito compilando il modulo che trovi proprio qui sotto.

Grazie!

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