Statuto

Radicali Italiani è un movimento libertario e laico anche nella sua struttura.

Chiunque può iscriversi al movimento, senza distinzione di età e di nazionalità. L’iscrizione è compatibile con qualsiasi appartenenza, politica, sociale, confessionale.

Ogni iscritto ha la possibilità di votare nel corso del congresso annuale per eleggere le cariche statutarie: segretario, tesoriere, presidente, membri del comitato nazionale. Sempre in occasione del congresso ogni iscritto può intervenire e se raccoglie un numero di firme stabilito, può presentare mozioni ed emendamenti

A Radicali Italiani possono aderire gruppi, associazioni, movimenti che mantengano interamente la loro autonomia, i cui membri possono anche essere iscritti ad altri partiti.

Radicali Italiani è un movimento leggero perché le strutture territoriali non sono quelle arcaiche di sezione, ma quelle di libere, spontanee forme organizzative stabilite secondo criteri propri dai militanti che vi si raggruppano. È un movimento anti-ideologico, sperimentale, pragmatico: i congressi nazionali sono annuali, praticamente autoconvocati a data e luogo fissi.

Non si è Radicali se non si assolve, sul piano militante, anche alle responsabilità finanziarie. Il contributo per l’iscrizione è di circa 50 centesimi al giorno, 200 euro annuali, pagabili anche a rate. Lo statuto regola altresì la pubblicità dei bilanci, compresi i contributi esterni. Tutte le spese e le entrate sono monitorate da un collegio di revisori di conti, eletti da tutti gli iscritti durante il congresso annuale.

Lo Statuto di Radicali Italiani

Approvato dal Primo Congresso di Radicali Italiani il 6 luglio 2002; modificato dal Comitato Nazionale nelle sedute del 19 gennaio 2003, del 23 gennaio 2004 e del 27 giugno 2004; modificato dal Terzo Congresso di Radicali Italiani in data 1 novembre 2004; modificato dal Comitato Nazionale nella seduta del 9 gennaio 2004; modificato dal Quarto Congresso di Radicali Italiani in data 1 novembre 2005.
Nella seduta del Comitato del 3 ottobre 2004 era stata aggiunta la seguente norma transitoria: “Le elezioni on line 2004 di dieci membri del Comitato Nazionale si svolgeranno secondo il regolamento che verrà approvato dal Terzo Congresso di Radicali Italiani”.

Norma transitoria approvata durante il Comitato nazionale del 7-9 ottobre 2011: “Per l’anno 2011, relativamente alla convocazione del Congresso degli iscritti,  gli organi dirigenti possono derogare a quanto previsto dal primo comma dell’articolo 3”.

Modificato dal Comitato Nazionale straordinario del 29 luglio 2007. Modificato dal Comitato del 10 gennaio 2010. Modificato dal XI Congresso il 4 novembre 2012. Modificato dal Comitato Nazionale il 19 gennaio 2014. Modificato dal XIV Congresso di Radicali Italiani in data 1 novembre 2015. Modificato e integrato per il necessario coordinamento con le modifiche statutarie introdotte nel XIV Congresso di Radicali Italiani. Modificato dal XV Congresso di Radicali Italiani in data 1 novembre 2016. Modificato dal Comitato Nazionale in data 29 gennaio 2017. Modificato dal XVI Congresso in data 1 novembre 2017. Modificato dal Comitato Nazionale in data 23 novembre 2019. Modificato come da indicazioni della Commissione di garanzia degli statuti e per la trasparenza e il controllo dei rendiconti dei partiti politici in data 28 novembre 2019

 

Art. 1 – Il Movimento

1. “Radicali Italiani”, movimento liberale, liberista, libertario è un organismo politico costituito dagli iscritti al Movimento.

2. Il simbolo del Movimento consiste in un elemento grafico rappresentante una rosa rossa stilizzata con le parole “radicali italiani” in carattere stampatello minuscolo.

3. Gli organi del Movimento sono: il Congresso degli iscritti, il Comitato nazionale, la Direzione, la Giunta, il Presidente del Movimento, il Segretario, il Tesoriere, il Collegio dei Revisori dei conti, il Presidente del Comitato e il Collegio di garanzia statutaria e di trasparenza. Tutti gli organi durano in carica un anno da congresso a congresso.

4. Il Movimento promuove la parità di genere nei suoi organismi dirigenti ed esecutivi, così come nella scelta delle candidature nelle assemblee elettive, impegnandosi a rimuovere gli ostacoli che si frappongono alla piena partecipazione politica delle persone indipendentemente dal sesso, dall’età, dall’orientamento sessuale, dalle convinzioni religiose, dalle disabilità, dalla cittadinanza, dalle origini familiari o da qualunque altra condizione personale.

5. Il Movimento, che ha sede in Roma, Via Angelo Bargoni n. 32-36, ha lo scopo di rafforzare le lotte liberali, liberiste e libertarie per la Rivoluzione liberale e per gli Stati Uniti d’Europa con metodo democratico e nel rispetto dei principi costituzionali.

6. L’attività del Movimento è regolata dal presente Statuto e dai Regolamenti di esecuzione.

Art. 2 – Gli iscritti

1. Può iscriversi al Movimento chiunque, senza distinzione di età e di nazionalità.

2. L’iscrizione è compatibile con qualsiasi appartenenza, politica, sociale, confessionale.

3.Gli iscritti sono tenuti al rispetto dello Statuto e dei Regolamenti di esecuzione e godono, a parità di condizioni e senza discriminazioni, del diritto di elettorato attivo e passivo alle cariche statutarie interne.

4. Gli iscritti possono presentare ricorsi al Collegio di garanzia statutaria e di trasparenza circa la corretta interpretazione e applicazione dello Statuto.

5. L’iscrizione si perfeziona con il versamento della quota annuale, che vale da accettazione del presente Statuto.

Art. 3 – Le associazioni di iscritti

1. Gli iscritti possono costituire associazioni locali e tematiche le quali, ferma restando la loro autonomia giuridica e patrimoniale, possono essere riconosciute da Radicali Italiani.

2. Per essere riconosciute, le associazioni di iscritti a Radicali Italiani devono comunicare per iscritto al Segretario del Movimento:

a) con quindici giorni di preavviso, la data ed il luogo previsti per la tenuta dell’Assemblea costituente;

b) l’elenco dei propri componenti e l’indicazione degli organi eletti, che devono essere iscritti a Radicali Italiani;

c) il verbale dell’assemblea costituente dell’associazione, attestante la presenza della maggioranza assoluta dei soci;

3. Le associazioni radicali devono indicare, qualora esistenti, i recapiti e i profili telematici.

4. È possibile iscriversi a più associazioni radicali.

In tal caso, ai fini del conteggio di cui al comma 5, si deve optare per una sola di esse, senza possibilità di modifica per l’anno in corso, salvo che sopraggiunga lo scioglimento dell’associazione stessa.

5. Ogni associazione radicale costituita da almeno 10 iscritti a Radicali Italiani per l’anno in corso può indicare tra i propri componenti un rappresentante al Comitato nazionale.

Art. 4 – Assemblea delle Associazioni Radicali riconosciute

1. Il Segretario, d’intesa con il Tesoriere, può convocare l’assemblea delle Associazioni, anche su richiesta della maggioranza delle Associazioni stesse.

2. L’assemblea non ha potere di deliberare indirizzi politici, può esprimere pareri a maggioranza, non vincolanti; partecipano con diritto di voto tre rappresentanti per ogni associazione radicale riconosciuta.

3. È un organo organizzativo e consultivo che fa riferimento al Segretario, al Comitato e al Congresso, con lo scopo di coordinare e promuovere le iniziative di carattere nazionale e/o locale.

Art. 5 – Il Congresso degli iscritti

1. Il Congresso degli iscritti:

a) è annuale e si tiene a data fissa nella prima decade di dicembre ovvero nella prima decade di gennaio in caso di esercizio corrispondente all’anno solare; la convocazione deve effettuarsi mediante avviso da inviare via mail contenente l’ordine del giorno, il luogo (nella sede o altrove), la data e l’orario della convocazione, almeno 30 (trenta) giorni prima dell’adunanza;

b) stabilisce gli orientamenti e l’indirizzo politico annuale del Movimento, anche attraverso l’approvazione di atti d’indirizzo che impegnano gli organi esecutivi secondo le modalità previste dal Regolamento del Congresso;

c) approva a maggioranza semplice dei votanti il rendiconto d’esercizio presentato dal Tesoriere;

d) delibera sulla quota minima di iscrizione per l’anno successivo;

e) delibera a maggioranza semplice dei votanti sulle richieste di prosecuzione del rapporto di adesione avanzate da gruppi o associazioni non radicali, previo parere favorevole del Segretario entrante;

f) provvede all’elezione del Presidente del Movimento, del Segretario, del Tesoriere, di 40 membri del Comitato Nazionale e del Collegio dei Revisori dei conti, secondo i criteri e le modalità stabiliti dal Regolamento;

g) approva a maggioranza semplice dei votanti le modifiche allo Statuto, che entreranno in vigore dopo la ratifica definitiva da parte del Comitato Nazionale; le modifiche dello statuto, del simbolo e della denominazione del Partito sono eseguite per atto pubblico e in conformità all’art. 4, comma 4, d.l. 28 dicembre 2013, n. 149;

h) approva a maggioranza qualificata dei due terzi dei votanti le modifiche del simbolo e la denominatone del Movimento;

i) approva il Regolamento e l’Ordine del giorno del Congresso, proposti dal Comitato Nazionale.

2. Al Congresso partecipano con diritto di voto gli iscritti.

3. I lavori del Congresso sono pubblici.

Art. 6 – Esercizio sociale

1. L’esercizio sociale va dal 1° gennaio al 31 dicembre di ogni anno. Il Tesoriere deve predisporre il rendiconto economico e finanziario da presentare al Congresso ordinario.

Art. 7 – Il Congresso straordinario

1. Il Congresso straordinario è convocato:

a) dal Segretario, d’intesa con il Tesoriere; la convocazione deve effettuarsi mediante avviso da inviare via mail contenente l’ordine del giorno, il luogo (nella sede o altrove), la data e l’orario della convocazione, almeno 30 (trenta) giorni prima dell’adunanza;

b) dal Presidente del Movimento quando lo richieda un terzo degli iscritti;

c) dal Presidente del Comitato, quando lo richieda il Comitato nazionale a maggioranza assoluta dei suoi componenti.

Art. 8 – Il Comitato Nazionale

1. Il Comitato Nazionale:

a) dibatte e delibera a maggioranza semplice dei votanti su iniziative del Movimento e sulle decisioni e sulle proposte degli organi dirigenti; tali deliberazioni sono vincolanti per gli organi dirigenti se adottate dal Comitato con la maggioranza dei due terzi dei votanti, quando partecipi al voto almeno la metà dei suoi componenti;

b) ratifica a maggioranza semplice dei votanti, entro 90 giorni, modifiche allo Statuto approvate dal Congresso;

c) approva a maggioranza semplice dei votanti le modifiche allo Statuto proposte dal Segretario o da un terzo dei membri del Comitato Nazionale;

d) delibera a maggioranza semplice dei votanti, previo parere favorevole del Segretario, sulle richieste di adesione avanzate da associazioni o gruppi non radicali, quando partecipi al voto almeno la metà dei suoi componenti;

e) elegge a maggioranza semplice dei votanti il Collegio di garanzia statutaria e di trasparenza, in conformità con l’articolo 1, comma 4;

f) approva, a maggioranza semplice dei votanti, la proposta di regolamento e di ordine del giorno, proposti dal Segretario, da sottoporre all’approvazione del Congresso.

2. Il Comitato Nazionale è convocato almeno una volta ogni tre mesi:

a) dal Segretario, in via ordinaria, o in via straordinaria quando ritenga che vi siano condizioni di necessità e urgenza;

b) dal Presidente del Comitato in via straordinaria, quando ne faccia richiesta la maggioranza dei suoi componenti.

3. Il Comitato Nazionale è composto:

a) da 40 membri eletti dal Congresso sulla base di candidature individuali e da un numero minimo di 5 e massimo di 10 membri estratti a sorte tra chi è iscritto almeno due volte negli ultimi tre anni, in modo da garantire complessivamente una percentuale di ciascun genere non inferiore al 30%, secondo le modalità stabilite dal Regolamento del Congresso.

b) da un membro in qualità di rappresentante di ogni associazione radicale che abbia almeno 10 iscritti al Movimento per l’anno in corso;

c) dai parlamentari italiani ed europei e dai consiglieri regionali iscritti al Movimento per l’anno in corso.

In caso di cessazione dalla carica per dimissioni o per scadenza del mandato elettorale, i parlamentari ed i consiglieri suddetti continuano a far parte a pieno titolo del Comitato nazionale fino alla tenuta del Congresso successivo.

4. Nelle deliberazioni per le quali il presente Statuto richieda maggioranze qualificate, votano e rilevano ai fini del quorum i componenti del Comitato eletti dal Congresso, gli estratti a sorte e gli eletti dalle associazioni radicali con 10 iscritti al Movimento per l’anno in corso.

5. I membri del Comitato nazionale devono rinnovare la propria iscrizione a Radicali italiani entro il 15 gennaio, a pena di decadenza.

6. I membri del Comitato che vengano chiamati dal Segretario a far parte della Direzione decadono dalla carica dal momento dell’accettazione. Ad essi subentrano i primi tra i non eletti.

7. Il Presidente del Movimento, il Segretario, il Tesoriere e i membri della Direzione partecipano alle riunioni del Comitato Nazionale senza diritto di voto.

8. Le riunioni del Comitato Nazionale sono pubbliche.

Art. 9 – Il Presidente del Comitato

1. Il Comitato, nella prima riunione successiva al Congresso, elegge tra i propri componenti, a maggioranza semplice dei votanti, il Presidente. L’elezione è valida quando partecipi al voto almeno la metà dei componenti del Comitato.

2. Il Presidente del Comitato assicura il buon andamento delle riunioni e la corretta applicazione del Regolamento, ed assicura la circolazione delle informazioni all’interno del Movimento.

3. Il Presidente del Comitato può nominare, tra i componenti del Comitato stesso, due Vicepresidenti, che lo assistono nell’esercizio delle sue funzioni secondo le modalità previste dal Regolamento di Assemblea.

4. In applicazione delle norme del Regolamento, il Presidente dà la parola, dirige e modera la discussione, mantiene l’ordine, pone le questioni, stabilisce l’ordine delle votazioni, chiarisce il significato del voto e ne annunzia il risultato.

Art. 10 – La Direzione

1. La Direzione collabora con il Segretario e con il Tesoriere nella conduzione politica e nella gestione amministrativa, finanziaria ed organizzativa del Movimento e ha una funzione consultiva.

2. È composta dal Presidente del Movimento, dal Segretario, dal Tesoriere e da non oltre quindici membri nominati dal Segretario, d’intesa con il Tesoriere, di cui almeno 8 entro il ventesimo giorno successivo alla chiusura del Congresso.

3. Alle riunioni di Direzione partecipano come invitati:

a) gli ex Segretari del Partito Radicale e di Radicali Italiani iscritti a Radicali Italiani;

b) i parlamentari italiani, i parlamentari europei, i consiglieri regionali iscritti a Radicali Italiani;

c) i membri di Giunta;

d) il presidente e i vicepresidenti del Comitato Nazionale;

e) i Revisori dei conti.

4. Il Segretario, d’intesa con il Tesoriere, può integrare gli inviti alle riunioni della Direzione.

5. Le riunioni della Direzione sono pubbliche. La trattazione riservata di una riunione o di un punto all’ordine del giorno è decisa a maggioranza dei presenti.

Art. 11 – La Giunta

Il Segretario e il Tesoriere possono dotarsi di una Giunta esecutiva, composta complessivamente da non oltre dieci membri da loro nominati, che possono essere sostituiti.

Art. 12 – Il Presidente del Movimento

1. Presiede il Congresso e la prima riunione del Comitato Nazionale fino all’elezione del Presidente del Comitato Nazionale.

2. Convoca il Congresso straordinario quando lo richieda un terzo degli iscritti.

3. Il Presidente del Movimento fa parte di diritto della Direzione.

Art. 13 – Il Segretario

1. Il Segretario è il responsabile politico del Movimento, di cui ha la rappresentanza legale, sia nei rapporti con i terzi che in giudizio, con il potere di promuovere qualsiasi azione giudiziaria e di essere comunque, parte nei processi.

2. Il Segretario adotta i provvedimenti e le iniziative necessarie per conseguire le finalità e gli obiettivi del Movimento, secondo le modalità e i termini previsti dallo Statuto, e ne assicura il buon andamento.

3. Il Segretario convoca il Congresso degli iscritti.

Art. 14 – Il Tesoriere

1. Il Tesoriere ha la responsabilità della gestione economico-finanziaria e patrimoniale del Movimento e della fissazione dei relativi criteri, improntati ai principi di trasparenza e di correttezza nel rispetto delle leggi vigenti e dei principi di contabilità, predispone il bilancio di previsione e il rendiconto consuntivo, cura la tenuta e l’aggiornamento dei registri contabili e amministrativi a legislazione vigente, apre e gestisce i conti correnti bancari e postali e trasmette entro il 15 giugno alla Commissione di garanzia degli statuti e per la trasparenza e il controllo dei rendiconti dei partiti politici il rendiconto di esercizio redatto secondo il modello previsto dalla legge, il relativo verbale di approvazione e la relazione della società di revisione o del revisore dei conti di cui all’articolo 15, nonché gli ulteriori allegati previsti dalla legge.

2. Il Tesoriere pubblica entro il 15 luglio nel sito Internet del Movimento il rendiconto di esercizio, corredato della relazione sulla gestione e della nota integrativa, la relazione della società di revisione o del revisore e ogni altra informazione dettagliata utile per la loro comprensione, segnalando gli eventuali elementi di criticità.

3. Il Tesoriere nomina il Responsabile del trattamento e il Responsabile della protezione dei dati ai sensi degli art. 28 e 37 del Regolamento UE 2016/679.

4. Il Tesoriere può adottare iniziative di natura commerciale per il finanziamento del Movimento, purché di carattere residuale.

5. Il Tesoriere trasmette trimestralmente al Comitato Nazionale un rendiconto delle attività svolte, delle entrate e delle spese sostenute.

Art. 15 – I Revisori dei conti

1. Il Collegio dei Revisori dei conti esercita il controllo contabile interno, è eletto dal Congresso ed è composto da tre membri effettivi e da due membri supplenti.

2. Il controllo contabile è esercitato da una società di revisione o da un revisore iscritti nell’albo speciale tenuto dalla Commissione nazionale per le società e la borsa ai sensi dell’articolo 161 del testo unico delle disposizioni in materia di intermediazione finanziaria, di cui al decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, e successive modificazioni, o, successivamente alla sua istituzione, nel registro di cui all’articolo 2 del decreto legislativo 27 gennaio 2010, n. 39. La società di revisione o il revisore svolgono le funzioni previste dalla legge, esprimendo, con apposita relazione, un giudizio sul rendiconto di esercizio dell’Associazione.

Art. 16 – Il Collegio di garanzia statutaria e di trasparenza

1. Il Collegio di garanzia statutaria e di trasparenza vigila, garantendo a ciascun iscritto piena libertà di espressione delle proprie ragioni, sul rispetto dello statuto e dei regolamenti, risolve i conflitti tra gli iscritti inerenti alla corretta interpretazione e applicazione delle regole statutarie e di ogni altra norma afferente al funzionamento del Movimento, ai rapporti fra associati e al corretto utilizzo delle risorse economiche.

2. Il Collegio garantisce la piena possibilità di conoscenza da parte di ogni iscritto o interessato delle informazioni e dei documenti, anche attraverso il sito Internet del Movimento, delle modalità di gestione delle risorse economiche a sostegno dell’iniziativa politica e delle dichiarazioni patrimoniali. Il Collegio stabilisce le modalità con i quali gli iscritti possono esercitare i diritti previsti dallo statuto attraverso Internet, di cui all’articolo 19, che devono essere approvate a maggioranza dei votanti dal Comitato Nazionale, e promuove lo sviluppo di un democratico utilizzo degli strumenti digitali per rafforzare la partecipazione anche telematica ai processi decisionali del Movimento, eventualmente avvalendosi di un comitato di esperti che fornisca la sua consulenza a titolo gratuiti).

3. Il Collegio è costituito da cinque membri effettivi e due supplenti eletti dal Comitato Nazionale tra chi è iscritto almeno tre volte negli ultimi cinque anni, che eleggono il presidente tra i propri componenti effettivi.

I membri del Collegio non possono ricoprire cariche statutarie a livello nazionale o all’interno delle associazioni radicali. L’elezione deve garantire la rappresentanza di un membro effettivo e di uno supplente appartenente al genere meno rappresentato.

4. Il Collegio adotta a maggioranza il proprio Regolamento, che deve essere approvato a maggioranza semplice dei presenti dal Comitato Nazionale, nel quale sono definite le modalità d’esercizio delle funzioni di cui ai precedenti commi, compresi i termini entro i quali deve adottare le sue decisioni.

Art. 17 – Misure disciplinari

Non sono previste misure disciplinari nei confronti degli iscritti.

Art. 18 – Durata delle cariche e sostituzione degli eletti in caso di dimissioni o morte

1. Gli eletti a cariche statutarie restano in carica fino al primo Congresso successivo alla loro elezione.

2. In caso di dimissioni, morte o impedimento permanente degli eletti a cariche statutarie si procede alla loro elezione con le seguenti modalità:

a) per quanto riguarda il Segretario, si convoca entro sessanta giorni il Congresso straordinario e nelle more i suoi poteri sono esercitati dal Presidente;

b) per quanto riguarda il Tesoriere, si convoca entro sessanta giorni il Congresso straordinario e nelle more i suoi poteri sono esercitati dal Segretario;

c) per quanto riguarda il Presidente, i suoi poteri sono esercitati dal Presidente del Comitato Nazionale fino allo svolgimento del Congresso;

d) per quanto riguarda il Presidente del Comitato Nazionale, subentra il vicepresidente anziano e il Comitato elegge un nuovo presidente alla sua successiva riunione;

e) per quanto riguarda gli organi che prevedono membri supplenti, i membri effettivi sono sostituiti da questi ultimi;

f) per quanto riguarda gli eletti al Comitato Nazionale, sono sostituiti dai primi non eletti.

Art. 19 – Radicali Italiani in rete

1. I diritti connessi allo status di iscritto possono essere esercitati anche via Internet, con le modalità e i limiti stabiliti dal Collegio di garanzia statutaria e di trasparenza.

2. Le deliberazioni del Congresso degli iscritti, del Comitato nazionale e del Collegio di garanzia statutaria e di trasparenza si perfezionano con la pubblicazione immediata sul sito www.radicali.it. I documenti ufficiali e i bilanci devono essere pubblicati nello stesso sito, a cura del Segretario e del Tesoriere, entro 5 giorni dalla loro approvazione.

3. I dati personali degli iscritti a Radicali Italiani che lo richiedano sono pubblicati sul sito www.radicali.it.

4. Il Presidente del Comitato verifica che sul sito www.radicali.it sia sempre disponibile l’elenco completo e aggiornato dei membri del Comitato nazionale. Eventuali variazioni della composizione devono essere pubblicate sullo stesso sito entro tre giorni dal loro verificarsi.

Art. 20 – Competizioni elettorali

1. Il Segretario, sentita la Direzione, assume le determinazioni circa le modalità di partecipazione alle elezioni, le sottopone al Comitato Nazionale e comunica i criteri con i quali sono state selezionate le candidature per le elezioni dei membri del Parlamento europeo, del Parlamento nazionale, dei Consigli delle regioni e delle province autonome di Trento e di Bolzano e dei Consigli comunali, nonché per le cariche di sindaco e di presidente di regione e di provincia autonoma, in particolare perché sia assicurata la parità di genere, attraverso la presenza di una percentuale di ciascun genere non inferiore al 40%.

2. Il Comitato Nazionale, sentite le relazioni di Segretario, Tesoriere e Presidente del Movimento, può respingere la proposta:

a) con il voto espresso dalla maggioranza dei componenti, in caso di presentazione con il nome e il simbolo del Movimento;

b) con il voto espresso dalla maggioranza dei due terzi dei componenti, in caso di presentazione non diretta.

Art. 21 – Cause di ineleggibilità

È ineleggibile alla carica di Segretario e di Tesoriere del Movimento chi ricopre cariche politiche elettive nel Parlamento europeo, nel Parlamento nazionale e nei Consigli regionali.

Art. 22 – Il rinvio alle leggi vigenti

Per tutto quanto non espressamente previsto dal presente Statuto, si fa rinvio alle disposizioni del codice civile e alle norme di legge vigenti in materia.

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