Tre passi avanti: cittadinanza, integrazione, salvare vite

Nelle scorse settimane il Governo è intervenuto sulla normativa in materia di immigrazione: dopo troppo tempo e innumerevoli richieste da parte nostra e di tante altre associazioni, finalmente i Decreti Sicurezza voluti da Salvini sono stati superati. Con il nuovo Decreto Immigrazione sono state introdotte importanti novità, ma ci sono ancora passi importanti da compiere.

Con l’appello TRE PASSI AVANTI  chiediamo ai parlamentari tre proposte di modifica che auspichiamo vengano accolte nell’iter di conversione del decreto.

TRE PASSI AVANTI come i temi su cui pensiamo che serva un ulteriore sforzo:
●      CITTADINANZA: ridurre a un anno il tempo massimo per la risposta alle istanze: i tre anni attualmente previsti lasciano per troppo tempo nell’incertezza la vita di migliaia di stranieri che da tempo vivono e lavorano nel nostro Paese.
●      INTEGRAZIONE: chiediamo di superare definitivamente i Centri di accoglienza straordinari (CAS) e che i servizi per l’integrazione e l’inclusione lavorativa siano da subito disponibili per i richiedenti asilo, e non riservati a chi ha già avuto il riconoscimento della protezione.
●      SALVARE VITE: eliminare del tutto la possibilità di multare le navi delle Organizzazioni Non Governative, abrogando i due articoli introdotti dal decreto sicurezza bis.


Appello di Radicali Italiani inviato ai parlamentari il 06 novembre 2020

Gentile onorevole,

Le scriviamo perché come Radicali riteniamo sia necessario maggiore coraggio sul tema dell’immigrazione.

In seguito all’analisi del decreto legge 21 ottobre 2020 n. 130, abbiamo formulato tre proposte di modifica – nella direzione di favorire l’integrazione e assicurare il pieno rispetto del diritto internazionale – e che vorremmo Lei facesse proprie durante l’iter di conversione, disponibili ad offrirLe un approfondimento se lo ritenesse utile.

Nel decreto-legge rimane in piedi il principio secondo cui il Ministro dell’interno, in accordo con il Ministro della difesa e dei trasporti e informando il Presidente del Consiglio, può vietare l’ingresso e il transito in acque italiane a navi non militari in determinate circostanze. Su questo noi chiediamo di eliminare del tutto la possibilità di multare le navi delle Organizzazioni Non Governative, abrogando i due articoli introdotti dal decreto sicurezza bis. Le modifiche introdotte nel provvedimento del governo non sono per noi sufficienti a mettere fine alla criminalizzazione di chi presta soccorso in mare.

Per quanto riguarda la cittadinanza, la nostra richiesta è quella di ridurre a un anno il tempo massimo per la risposta alle istanze: i tre anni attualmente previsti lasciano infatti per troppo tempo nell’incertezza la vita di migliaia di stranieri che da tempo vivono e lavorano nel nostro Paese.

Infine, sulle politiche di accoglienza, chiediamo il definitivo superamento dei Centri di accoglienza straordinari (CAS) e che i servizi per l’integrazione e l’inclusione lavorativa siano da subito disponibili per i richiedenti asilo, e non riservati a chi ha già avuto il riconoscimento della protezione, come avviene nel recente intervento del governo.

Superare i decreti sicurezza ha rappresentato un passo importante ma non basta: serve una riforma organica del sistema di gestione dell’immigrazione, rivedendo nel complesso l’inadeguata normativa vigente, ormai vecchia di vent’anni.

Come probabilmente saprà, con la campagna Ero Straniero nel 2017 abbiamo raccolto e depositato alla Camera dei Deputati, con oltre 90.000 firme, la proposta di legge di iniziativa popolare recante “Nuove norme per la promozione del regolare permesso di soggiorno e dell’inclusione sociale e lavorativa di cittadini stranieri non comunitari”.

Si tratta di un testo di legge che permette di gestire i flussi migratori verso l’Italia, andando finalmente oltre il sistema fallimentare della Bossi-Fini, a partire dall’introduzione di adeguati canali di ingresso per il lavoro e dall’inserimento attivo nella società della popolazione straniera residente nel nostro Paese. Crediamo che sia arrivato il momento di concludere i lavori in Commissione affari costituzionali e approvare Ero Straniero

RingraziandoLa per l’attenzione, Le inviamo un sincero augurio di buon lavoro.

Massimiliano Iervolino, segretario di Radicali Italiani
Giulia Crivellini, tesoriera di Radicali Italiani
Igor Boni, presidente di Radicali Italiani

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