Tutti gli agglomerati oggetto della sentenza della Corte di giustizia per il superamento dei limiti di PM10

Zone dell’Italia dove sono stati superati in maniera sistematica e continuata i valori di concentrazione di PM10, superamento che è tuttora in corso.

Limiti giornalieri:

A partire dal 2008 nelle seguenti zone:

  • Valle del Sacco;
  • agglomerato di Roma;
  • area Napoli e Caserta;
  • Emilia Romagna, Pianura ovest;
  • Emilia Romagna, Pianura Est;
  • agglomerato di Milano;
  • agglomerato di Bergamo;
  • agglomerato di Brescia;
  • Lombardia, pianura ad elevata urbanizzazione A;
  • Lombardia, pianura ad elevata urbanizzazione B;
  • Lombardia, fondovalle D;
  • Piemonte Pianura;
  • Piemonte Collina;

A partire dal 2009 nelle seguenti zone:

  • agglomerato Venezia-Treviso;
  • agglomerato di Padova;
  • agglomerato di Vicenza;
  • agglomerato di Verona;

In diversi anni nelle seguenti zone:

  • nella zona di Prato Pistoia dal 2008 fino al 2013 e, di nuovo, a partire dal 2015;
  • nelle zone zona Valdarno Pisano e Piana Lucchese e Torino dal 2008 fino al 2012 e, di nuovo, a partire dal 2014;
  • nelle zone della conca ternana e zona costiera collinare beneventana, dal 2008 al 2009 e, di nuovo, a partire dal 2011;
  • nella zona Puglia – zona industriale, nel 2008 e, di nuovo, a partire dal 2011;
  • nella zona agglomerato di Palermo, dal 2008 al 2012, nel 2014 e a partire dal 2016 e

Limiti annuali:

  • valle del Sacco dal 2008 e senza interruzione sino almeno al 2016;
  • agglomerato Venezia-Treviso nel 2009, nel 2011 e a partire dal 2015;
  • agglomerato di Vicenza, nel 2011, nel 2012 e a partire dal 2015;
  • agglomerato di Milano, agglomerato di Brescia, Lombardia, pianura ad elevata urbanizzazione A e Lombardia, pianura B dal 2008 fino al 2013 e a partire dal 2015;
  • agglomerato di Torino dal 2008 fino al 2012 e a partire dal 2015.

La Repubblica italiana, per queste zone ad elevato contenuto nell’aria di PM10, è stata condannata dalla Corte di giustizia europea il 10 novembre 2020.

 

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